Malattie rare neuromuscolari. Servizi di continuità assistenziale territoriale ancora deboli e poco distribuiti nelle Regioni settentrionali

Nonostante la spinta alla riorganizzazione dei processi assistenziali sanitari promossi dal DM 77, che prevede per le Malattie rare neuromuscolari e, più in generale, per l’insieme delle Patologie neuromuscolari, una presa in carico globale e di prossimità, la realtà, nelle Regioni settentrionali, dice il contrario e si procede molto lentamente.

E’ quanto emerso dall’incontro su “I Modelli innovativi di cura e di assistenza per le persone con Malattie rare neuromuscolari e neurodegenerative. L’esperienza del Nord Italia nel contesto del DM 77 e dell’Ecosistema digitale”, tenutosi, oggi, presso la Sala del Gonfalone, a Palazzo Pirelli (Milano), promosso dall’Osservatorio per la qualità dei modelli assistenziali sanitari territoriali, in collaborazione con AISA (Associazione Italiana Sindromi Atassiche), FamiglieSMA (Atrofia Muscolare Spinale), AISLA (Associazione Sclerosi Laterale Amiotrofica), UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), e AltroDomani

L’incontro è stato aperto dalla Consigliera regionale lombarda, On.le Lisa Noja, e dall’On.le Annamaria Parente, già Presidente Commissione Sanità del Senato.

L’incontro è stato realizzato grazie al sostegno incondizionato di Biogen

Vai al video dell’incontro: https://youtu.be/K5RFd6XE510

Scarica il Comunicato stampa finale

Scarica il Report sullo stato della continuità assistenziale nell’Italia settentrionale per i pazienti affetti da Malattie rare: patologje neuromuscolari

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