Questo il titolo del terzo capitolo del rapporto annuale ISTAT 2025 che disegna la mappa della nostra società in rapida trasformazione.
“L’aumento straordinario della sopravvivenza – si scrive – ha trasformato radicalmente la struttura della popolazione italiana, dando origine a una società in cui oggi convivono insieme più a lungo diverse generazioni. I loro percorsi di vita hanno contribuito a ridefinire il contesto demografico, sociale ed economico del Paese. Osservarne l’evoluzione della struttura e dei comportamenti significa cogliere i cambiamenti in atto, ma anche programmare in modo più efficace gli interventi necessari per gestire meglio le possibili traiettorie e criticità future.
Per comprendere le esigenze di una popolazione che invecchia, ma che, al contempo, chiede nuove opportunità, – continua il rapporto – indispensabile adottare il punto di vista generazionale, analizzando i cambiamenti dei percorsi di vita. L’allungamento della vita in buona salute e il maggiore livello di istruzione hanno ampliato gli orizzonti delle generazioni, ma anche introdotto nuove sfide e divari: vivere a lungo non è uguale ovunque, né per tutti. Se da un lato aumentano gli anni vissuti in autonomia, dall’altro persistono forti divari territoriali e socioeconomici.
È attraverso l’approfondimento delle dimensioni territoriali che tali dinamiche possono essere comprese nella loro complessità e nelle implicazioni per il benessere collettivo. Gli squilibri tra generazioni nei territori evidenziano le specificità locali, in termini sia di tendenze demografiche sia di fattori come la tipologia familiare, che possono influenzare il potenziale supporto sociale, specie quello informale, e la capacità della società di far fronte alle sfide poste dall’invecchiamento”.
Riflessioni e approfondimenti necessari per le future politiche di programmazione assistenziale.
Per la lettura integrale del Rapporto: https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/05/RA-2025-Capitolo-3.pdf