Framework assistenza

Il framework che presentiamo di seguito intende offrire una nuova rappresentazione del sistema di gestione del territorio dove gli strumenti digitali diventano un fattore abilitante la trasformazione dei servizi, dei processi di erogativi e delle competenze

Introduzione
Il PNRR e il DM 71 propongono una “matrice di innovazione”: se da un lato si innovano le infrastrutture fisiche, l’hardware, dall’altro si investe nel redesign dei servizi, nella reingegnerizzazione dei processi di lavoro e nel rafforzare competenze e ruoli professionali.

Se la prima variabile di questa matrice è ben presidiata, con la costruzione di Case della Comunità e Ospedali di Comunità così come con la sostituzione delle grandi apparecchiature e gli investimenti sull’ammodernamento dell’infrastruttura tecnologica, la seconda variabile, invece, fatica ad essere messa al centro degli investimenti del PNRR perchè sfugge dalle metriche di valutazione esistenti.

Il framework che presentiamo di seguito intende offrire una nuova rappresentazione del sistema di gestione del territorio dove gli strumenti digitali diventano un fattore abilitante la trasformazione dei servizi, dei processi di erogativi e delle competenze.

I cronici e i fragili: bisogni e risorse
L’Italia è un paese demograficamente in crisi: le nascite diminuiscono mentre aumenta l’aspettativa di vita – al netto dell’impatto della pandemia Covid-19. La conseguenza di queste tendenze demografiche è l’aumento dei bisogni assistenziali dei cittadini, con particolare riguardo per i bisogni di cura dei pazienti cronici. I pazienti cronici in Italia rappresentano circa il 40% della popolazione residente, di cui quasi la metà è pluripatologica. Le risorse a disposizione del sistema sono tuttavia di gran lunga inferiori al bisogno con la conseguenza che il sistema oggi riesce a soddisfare solo una parte di cittadini e soprattutto coloro che sono in grado di orientarsi nel sistema in maniera tempestiva e autonoma.

Si tratta di un sistema iniquo, che favorisce chi ha più strumenti cognitivi, economico- sociali e relazionali, e non necessariamente chi ha un bisogno clinico assistenziale più urgente. Anche tra i pazienti fragili, con bisogni socio-sanitari e non solo clinici, la situazione è simile: basti pensare che la regione più virtuosa in termini di posti letto in RSA ha un numero di posti capace di coprire soltanto il 17% della popolazione non autosufficiente over 75.

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